Approfondimenti e FAQ

Facciamo il punto sui dati dei pazienti per accogliere le ansie degli “im-pazienti”.

Pubblicato il:

Temi: 

  • Cultura
  • Curiosità
  • Medicina

Il Cannabiservice è un’associazione nata per tutelare il paziente cannabico e l’immagine della Cannabis, come pianta-dono della botanica, utile all’uomo e all’ambiente per le proprietà e le applicazioni possibili.
La Cannabis è considerata sacra per alcune culture, tuttavia da parte di tutte merita il rispetto toltoLe dal proibizionismo.

Cosa significa tutelare il paziente?

Tutelarsi tramite prescrizione, significa farsi riconoscere un fabbisogno accertato e prescritto da un medico, infatti il sistema consente l'uso ai fini terapeutici di questa pianta, la stessa che la sentenza del 19 dicembre SU ha riconosciuto essere innocua se coltivata ad uso personale nelle proprie mura di casa, specialmente quando il quantitativo che si presume pericoloso è di fatto esso stesso insufficiente a coprire un piano terapeutico annuale.

La tutela parte dalla “consapevolezza”, ovvero sapere che in Italia la cannabis medica è legale dal 2007 e si tratta di riscattare i propri diritti, non di legalizzarli. (Legge fondamentale - Fotti il sistema: Studia!)
Tutelarsi tramite la “prescrizione” significa avere una difesa implicita per il paziente in caso di procedimento giuridico per autoproduzione.

Iniziamo a immaginare la cannabis terapeutica come un qualsiasi altro farmaco. Se ho il mal di denti e il dentista mi prescrive un antidolorifico, come si comporta la filiera del servizio sanitario nazionale? Uguale funziona per la cannabis.
La cannabis non crea dipendenza, non è una droga, è scientificamente dimostrato da numerosi studi che migliora nettamente la qualità della vita, il consumo è automedicazione.
La cannabis non è una sostanza da sballo, è invece nostro specifico obiettivo portare il consumatore alla presa di coscienza che lo esclude dall’abuso di sostanze e lo porta alla consapevolezza dell’autocura.

Per quanto riguarda l’iter, si parte dal presupposto che il paziente cannabico è tutelato da un codice paziente (non dal nominativo) per cui la sua identità reale non sarà mai pubblica.
Sono molti i pazienti che temono di essere segnalati alla motorizzazione o al medico di famiglia come “consumatori”.
Questa visione miope e proibizionista deriva dall’assoluta ignoranza in materia cannabica della società italiana, ove i politici stessi parlano di legalizzazione terapeutica anacronisticamente (fuori tempo!), essendo stata legalizzata tredici anni fa.
Cosa chiediamo allo Stato? Produzione domestica e di Stato, migliori qualità teraputiche presenti in farmacia e il sostegno economico al paziente.

Il Cannabiservice nasce dalla necessità impellente di far sapere a tutti cittadini che si può accedere alla prescrizione e alla terapia, anche per le Patologie Sociali.

Cosa sono le Patologie Sociali?

Ci sono patologie psicosomatiche che nascono dall’incapazità dell’uomo di adattarsi all’humus sociale: ansia, paura, insonnia e stress rappresentano una definizione utile per le manifestazioni che il corpo attua per scaricare lo stress, queste patologie degenerano spesso in autoimmuni o in patologie psichiatriche.
E’ importante a tal punto portare l’attenzione sull’abuso di prescrizioni di psicofarmaci (7milioni di italiani circa ne fanno uso in Italia) in relazione alla scarsa conoscenza delle proprietà curative della cannabis.
Con l’informazione si applica il consumo critico. Basta sostenere la criminalità organizzata: una pianta sacra deve essere utilizzata con rispetto.
 

FAQ

-> Per quanto riguarda la patente? Manderemo notifiche a medici e ACI che esistono nuovi pazienti cannabici?
Assolutamente no!
Le problematiche possono sorgere solo in 3 casi specifici:

  • durante il rilascio o il rinnovo si segnala l’uso di stupefacenti (in autodichiarazione)
  • se si è coinvolti in un grave incidente e si richiedono le analisi del sangue/urine per le sostanze stupefacenti
  • in caso di controllo se si guida mettendo a repentaglio la vita altrui, o destando sospetti su l'alterazione dello stato psicofisico.
     
-> Posso replicare la ricetta bianca dal dottore di base?
Si, anche se non tutti i dottori di base lo fanno, molto spesso per ignoranza, se è il tuo medico la replica è gratuita. Il Cannabsiervice esistite per fare informazione e per coinvolgere sempre più medici per la giusta informazione, se il tuo medico ha bisogno di info può contattarci.


-> Come posso fare il rinnovo presso il Cannabsiervice?
Basta ricontattare il tuo referente regionale, se non hai il contatto puoi inviare un’email a nomeregione@cannabiservice.net (es: lazio@cannabiservice.net)


-> Voi comunicherete al medico di base che ho avuto una prescrizione di cannabis medica?
No, la relazione medico paziente è personale, né l’Asl né il tuo medico saranno a conoscenza della tua identità legata alla prescrizione di cannabis medica o di qualsiasi altro farmaco.


---work in progress--
con i vostri dubbi e domande più frequenti.

 

Hai letto:
Titolo: Approfondimenti e FAQ

Pubblicato il:

Temi: 

  • Cultura
  • Curiosità
  • Medicina

Condividi: