Tisane alla canapa dal 2027: nuovi limiti UE, cannabinoidi e differenza dalla cannabis medica
Le tisane alla canapa entrano in un quadro alimentare europeo più definito. Il nuovo regolamento stabilisce limiti per THC e THCA, ma non trasforma l’infuso in un farmaco e non autorizza estratti o cannabinoidi concentrati.
La risposta in breve
Dal 1° gennaio 2027 l’Unione europea applicherà livelli massimi specifici alle foglie di canapa destinate all’infusione in acqua e alle relative bevande pronte.
Si tratta di una novità importante perché le tisane alla canapa entrano in una categoria alimentare espressamente disciplinata, con limiti, avvertenze e modalità d’uso più chiare.
Non diventano però medicinali, non sostituiscono la cannabis prescritta dal medico e non possono essere commercializzate promettendo di curare malattie o potenziare gli effetti di una terapia farmacologica.
Che cosa cambia dal 1° gennaio 2027
Il Regolamento (UE) 2026/1828 modifica il Regolamento (UE) 2023/915 sui livelli massimi di alcuni contaminanti negli alimenti.
La norma introduce per la prima volta parametri europei specifici per:
- foglie di canapa destinate all’infusione in acqua;
- tisane e miscele botaniche contenenti tali foglie;
- infusioni di foglie di canapa pronte da bere;
- bevande pronte miste con tè, erbe, frutta, spezie o altri ingredienti.
Questo consente di distinguere più chiaramente una vera tisana alimentare alla canapa da prodotti differenti, come infiorescenze, polveri, oli, estratti o preparazioni arricchite artificialmente di cannabinoidi.
Dal 2027 la tisana di foglie di canapa non sarà una zona indefinita: sarà un alimento inserito in un perimetro europeo preciso.
I nuovi limiti europei per THC e THCA
I valori riguardano la somma di Δ9-THC e Δ9-THCA, espressa in equivalenti di Δ9-THC.
Il limite molto più basso previsto per la bevanda pronta considera ciò che effettivamente passa dalla foglia all’acqua durante l’infusione.
Un limite alimentare, non una dose terapeutica
I valori non indicano una dose efficace o consigliata di cannabinoidi. Sono livelli massimi di contaminante stabiliti per la sicurezza dell’alimento.
Quando una tisana alla canapa è un alimento
Il Novel Food Status Catalogue della Commissione europea indica come non novel l’infusione acquosa di foglie di Cannabis sativa L. non accompagnate dalle sommità fiorite o fruttifere, consumata come tale o come parte di un’infusione botanica.
Il punto centrale non è quindi soltanto il nome “canapa”, ma quale parte della pianta viene utilizzata, come viene preparata e quale uso viene proposto.
Nel perimetro alimentare
- foglie separate dalle sommità fiorite o fruttifere;
- infusione non concentrata in acqua;
- tisane e miscele botaniche;
- bevande pronte conformi ai nuovi limiti.
Prodotti diversi
- infiorescenze vendute come tisana;
- foglie o fiori ridotti in polvere;
- oli ed estratti di canapa;
- prodotti arricchiti con CBD o altri cannabinoidi.
Da non confondere
- preparazioni magistrali prescritte dal medico;
- cannabis dispensata dalla farmacia;
- medicinali contenenti cannabinoidi;
- prodotti presentati con finalità terapeutiche.
Il catalogo Novel Food è uno strumento orientativo e non sostituisce la verifica del prodotto concreto. La conformità dipende anche da ingredienti, processo, etichetta e mercato di vendita.
CBD, CBG e altri cannabinoidi nelle tisane alla canapa
Il Regolamento (UE) 2026/1828 introduce limiti specifici per Δ9-THC e Δ9-THCA. Non stabilisce nello stesso provvedimento livelli massimi specifici per CBD, CBG, CBC o altri cannabinoidi non psicotropi naturalmente presenti nella foglia.
Questo significa che una normale infusione può conservare il profilo naturale della pianta, nei limiti della materia prima e del processo utilizzato.
Non significa però che sia possibile aggiungere liberamente CBD, estratti concentrati o isolati. Il prodotto cambierebbe natura e potrebbe rientrare nella disciplina Novel Food, dei medicinali o in altre disposizioni applicabili.
Una distinzione importante per il consumatore
La dicitura “tisana al CBD” non dimostra da sola che il prodotto contenga una quantità significativa di CBD, né che abbia effetti terapeutici. È necessario leggere ingredienti, istruzioni ed eventuale documentazione del produttore.
Tisana alla canapa e cannabis medica non sono la stessa cosa
| Elemento | Tisana alla canapa | Cannabis medica |
|---|---|---|
| Classificazione | Alimento o bevanda | Medicinale o preparazione magistrale |
| Accesso | Acquisto come prodotto alimentare conforme | Prescrizione medica e dispensazione in farmacia |
| Finalità | Consumo alimentare | Trattamento definito e monitorato dal medico |
| Composizione | Variabile naturale entro i limiti alimentari | Prodotto identificato e dosato nella prescrizione |
| Indicazioni terapeutiche | Non possono essere attribuite liberamente | Valutate dal medico nel singolo caso |
| Documentazione | Etichetta, lotto e informazioni alimentari | Ricetta, etichetta della farmacia e documentazione sanitaria |
Una tisana non può sostituire il farmaco prescritto e non deve essere utilizzata per modificare autonomamente dosaggi o modalità della terapia.
Una tisana alla canapa può essere consumata durante una terapia?
Un paziente può consumare un alimento conforme nell’ambito della propria alimentazione, come qualsiasi altro cittadino. La presenza di una terapia farmacologica non trasforma automaticamente la tisana in un prodotto vietato.
Occorre però mantenere chiara la distinzione: la tisana resta un alimento e non un trattamento aggiuntivo.
Non dovrebbe essere descritta come prodotto capace di “coadiuvare i farmaci”, curare il dolore, favorire il sonno o intervenire su una patologia, salvo l’esistenza di indicazioni sulla salute espressamente autorizzate per quello specifico alimento e alle condizioni previste.
Quando il paziente segue terapie complesse, assume medicinali con possibili interazioni o utilizza già cannabis medica, è ragionevole informare il medico o il farmacista anche sull’uso abituale di prodotti contenenti cannabinoidi.
Alimentazione e terapia possono convivere, ma non devono essere confuse: il cibo resta cibo e il medicinale resta medicinale.
Etichetta e preparazione corretta della tisana
Il nuovo regolamento prevede indicazioni specifiche per le foglie destinate all’infusione.
L’avvertenza sugli ingredienti grassi dipende dal fatto che THC e THCA sono lipofili: il grasso può favorirne il passaggio dalla materia vegetale alla bevanda.
Che cosa controllare prima di acquistare una tisana alla canapa
Identità del prodotto
- denominazione alimentare chiara;
- foglie e parti vegetali effettivamente utilizzate;
- lista completa degli ingredienti;
- assenza di formulazioni ambigue o medicinali.
Tracciabilità
- nome dell’operatore responsabile;
- numero di lotto;
- scadenza o termine minimo di conservazione;
- origine dichiarata quando prevista.
Uso corretto
- quantità di foglie per tazza;
- tempo e temperatura di infusione;
- avvertenze obbligatorie;
- modalità di conservazione.
Espressioni come “rilassante”, “antidolorifica”, “contro l’ansia”, “per dormire” o “potenzia la terapia” devono essere valutate con grande prudenza quando vengono utilizzate per promuovere un alimento.
Il ruolo di CannabiService
CannabiService lavora per aiutare pazienti, familiari e cittadini a distinguere chiaramente:
- alimenti alla canapa;
- prodotti contenenti CBD o altri cannabinoidi;
- cannabis prescritta dal medico;
- preparazioni realizzate e dispensate dalla farmacia;
- messaggi commerciali e informazioni sanitarie affidabili.
L’associazione non prescrive medicinali, non sostituisce il medico o il farmacista e non presenta una tisana come terapia.
Può invece offrire orientamento, raccogliere segnalazioni, aiutare a comprendere la documentazione e mettere gli associati in contatto con professionisti e strutture della rete.
Hai dubbi su cannabis medica, prodotti alimentari o CBD?
CannabiService può aiutarti a distinguere i diversi prodotti e a individuare il percorso corretto, senza confondere alimentazione, prescrizione medica e dispensazione farmaceutica.
Per l’approfondimento rivolto a imprese, agricoltori e produttori: foglie, tisane e bevande alla canapa: analisi regolatoria e industriale di Canapa Sativa Italia .
Domande frequenti sulle tisane alla canapa
Le tisane alla canapa saranno legali dal 2027?
Dal 1° gennaio 2027 saranno applicati livelli massimi europei specifici alle foglie di canapa destinate all’infusione in acqua e alle relative bevande pronte. La norma rende più definita questa categoria, ma non autorizza qualsiasi prodotto o derivato della canapa.
Qual è il limite di THC per una tisana alla canapa?
Il limite è di 40 mg/kg per le foglie destinate all’infusione e di 0,02 mg/kg per la bevanda pronta. Il valore riguarda la somma di Δ9-THC e Δ9-THCA espressa in equivalenti di Δ9-THC.
Le tisane alla canapa contengono CBD?
Le foglie possono contenere naturalmente CBD e altri cannabinoidi, ma quantità e passaggio nell’acqua possono variare. La semplice dicitura “tisana al CBD” non garantisce una concentrazione determinata né un effetto terapeutico.
Il nuovo regolamento stabilisce un limite anche per il CBD?
Il Regolamento (UE) 2026/1828 stabilisce livelli massimi specifici per THC e THCA. Non introduce nello stesso provvedimento un limite specifico per CBD o CBG, ma ciò non autorizza l’aggiunta di estratti o cannabinoidi concentrati.
Una tisana alla canapa può sostituire la cannabis medica?
No. La tisana è un alimento. La cannabis medica è prescritta dal medico e dispensata dalla farmacia con composizione, quantità e modalità d’impiego definite.
Posso bere una tisana alla canapa se seguo una terapia?
Un alimento conforme può essere inserito nella normale alimentazione, ma non deve essere utilizzato per sostituire o modificare una terapia. In presenza di terapie complesse o uso contemporaneo di cannabis medica è opportuno informare medico o farmacista.
La tisana alla canapa può essere venduta come rilassante o antidolorifica?
Un alimento non può essere presentato liberamente come capace di prevenire, trattare o curare una malattia. Le indicazioni sulla salute devono rispettare la normativa europea e devono essere specificamente autorizzate.
Si può aggiungere latte durante l’infusione?
Il regolamento prevede che gli ingredienti grassi siano aggiunti soltanto dopo l’infusione, perché possono aumentare il passaggio dei cannabinoidi lipofili dalla foglia alla bevanda.
Una tisana con infiorescenze è uguale a una tisana di foglie?
No. Il nuovo quadro riguarda le foglie non accompagnate dalle sommità fiorite o fruttifere. La presenza di infiorescenze modifica il prodotto e richiede una valutazione normativa distinta.
Come può aiutarmi CannabiService?
CannabiService offre orientamento e informazioni per distinguere prodotti alimentari, CBD, cannabis medica, prescrizione e dispensazione in farmacia, mettendo gli associati in contatto con la rete quando necessario.
Fonti normative e istituzionali
- Regolamento (UE) 2026/1828 della Commissione .
- Commissione europea — Novel Food Status Catalogue .
- Regolamento (UE) n. 1169/2011 sulle informazioni alimentari .
- Regolamento (CE) n. 1924/2006 sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute .
- EFSA — aggiornamento 2026 sulla sicurezza del cannabidiolo come novel food .
- Ministero della Salute — raccomandazioni per il medico prescrittore di cannabis a uso medico .


